Ray-Ban Meta gen 2, una settimana di test vero in montagna 🏔️ Foto e video hands-free, connessione…
22 settembre 2026Reel39 like
Descrizione
Ray-Ban Meta gen 2, una settimana di test vero in montagna 🏔️
Foto e video hands-free, connessione istantanea, comodi col sole. Ma video poco stabilizzato e zero impermeabilità.
Li ho già... ma dall’ultima vacanza sono rimasti nella custodia 👀
Tu li compreresti? Li hai già? Quanto li usi davvero? Dimmelo nei commenti ⬇️
#RayBanMeta #SmartGlasses #TechReview #CasAppleTech
Trascrizione
Dopo una settimana di montagna, abbiamo avuto modo di testare e stressare a fondo questi Ray-Ban Meta di seconda generazione. Vediamo insieme i pro e i contro. Ehi Meta, scatta una foto. Li avrete già visti un sacco di volte, ma molto velocemente abbiamo due fotocamere da 12 megapixel, nella stanghetta di destra un pulsante che al singolo click scatta una foto, tenendo premuto parte la registrazione video. Dopodiché abbiamo una superficie touch, qui sempre sulla destra, che al singolo click fa partire la musica, nel mio caso, perché è personalizzabile, e dopodiché tenendo premuto abbiamo l'attivazione di Meta AI. Inoltre, scorrendo in questa direzione abbiamo il volume che si alza, scorrendo nell'altra direzione si abbassa. Una prima nota positiva è che una volta estratti dalla loro custodia, con questo LED molto carino che si illumina, la connessione al mio iPhone è praticamente istantanea. Già connessi. Il modello esatto che indosso è questo e andando nelle impostazioni possiamo definire con quale qualità vengono registrati i video. Possiamo arrivare fino a un massimo di 3K 30 FPS. Inoltre possiamo definire la durata massima del video che purtroppo si ferma a 3 minuti. Ma uno dei vantaggi più grandi, avendo scelto il modello con lenti Transitions, è che mentre sei all'esterno puoi rispondere al volo a una telefonata, a un messaggio, ascoltare della musica senza dover tirar fuori il telefono ogni volta. Mi dirai: "Sì, posso farlo lo stesso anche con delle AirPods", ma le AirPods le devo indossare appositamente. Gli occhiali li indosso già per proteggermi anche dalla luce solare. Perciò, mentre stai facendo trekking oppure sei impegnato in una zip line all'interno di un parco avventura, ecco che diventano comodi anche per scattare una foto al volo, senza dover premere alcun pulsante, perché come hai visto all'inizio del video, possiamo richiamare "Ehi Meta". Ecco qui una nota dolente, non aspettiamoci di avere una grande qualità, nemmeno lontanamente paragonabile ad uno smartphone top di gamma. Infatti, il video, come vedi, non è molto stabilizzato, nonostante all'interno dell'app si possa scegliere il livello di stabilizzazione, e la qualità lascia un po' il tempo che trova. Li ho usati anche mentre facevamo rafting, ma non sono impermeabili. La resistenza copre solo gli spruzzi occasionali, non l'immersione. A me non hanno dato problemi, ma è stato un azzardo, non te lo consiglio. All'interno dell'app possiamo fare il collegamento a diverse applicazioni, naturalmente tutta la suite di Meta, lato Apple, Apple Music e saluto tutta praticamente la suite di Google, anche Outlook. Per un utente iOS mancherebbe il calendario e i promemoria. Meta AI praticamente non l'abbiamo mai utilizzato perché serve sempre una connessione disponibile, in montagna non sempre c'è. Presenta una latenza percepibile, non è sempre precisa, insomma, non è all'altezza rispetto alle altre AI. Per concludere, io non porto occhiali tutti i giorni perché fortunatamente al momento non ho problemi di vista e quindi non mi viene naturale indossarli, tranne quando esco fuori e c'è il sole. Se invece porti occhiali da vista, beh, allora potrebbe avere un senso. Non sono un device indispensabile, ma fanno qualcosa in più rispetto a un occhiale normale. Interessante l'uscita dei Meta Fury, non marchiati quindi Ray-Ban, che partono da 309 euro. Voi li comprereste? Ti dico la verità, dall'ultima vacanza in montagna...