Da ottobre 2026 Samsung mette a pagamento le API di SmartThings: 5€/mese per far parlare i tuoi…
11 agosto 2026Reel166 like
Descrizione
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Da ottobre 2026 Samsung mette a pagamento le API di SmartThings: 5€/mese per far parlare i tuoi elettrodomestici Samsung con Home Assistant, HomeKit o qualsiasi ecosistema diverso da quello ufficiale. L’app resta gratis, il conto arriva solo a chi non vuole dipendere unicamente da loro.
E lo fanno citando Matter, lo standard di interoperabilità libera.
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#Samsung #SmartThings #HomeAssistant #SmartHome #CasaAppleTech
Trascrizione
In nome della community facciamo sentire la nostra voce. Tagga qui sotto nei commenti Samsung Italia e scrivi cambia idea. Quello che sta per fare Samsung oggi lo potrebbero fare molte altre aziende in futuro e per la prima volta proviamo a non subire e basta. Samsung ti dice che il futuro è l'interoperabilità e poi ti manda un conto da pagare per far parlare i tuoi dispositivi che hai già acquistato in precedenza. Andando in ordine, questo è il nostro Samsung Hairdresser. Questa è la nostra lavatrice, questo è il nostro Family Hub e questa è la nostra Frame TV. Tutti connessi con un ecosistema che ho scelto io, Home Assistant, e non con quello ufficiale Smart Things. Qualsiasi ecosistema tu scelga, Home Assistant o ad esempio Homebridge per portare questi device all'interno di Apple Casa, non parla direttamente con i dispositivi, ma passa attraverso i server Samsung attraverso le famose API. Una porta che serve per far comunicare software esterni con i dispositivi per capirne lo stato o per inviarne i comandi. Senza quella porta aperta il tuo elettrodomestico sa parlare esclusivamente con l'app ufficiale. Il 23 giugno 2026 Samsung ha pubblicato un comunicato ufficiale sul blog di Smart Things. Da ottobre 2026 metterà a pagamento l'accesso alle API, 5 dollari al mese. L'app ufficiale Smart Things resta gratis, il conto arriva solo a chi ha scelto di non dipendere unicamente da loro. L'accesso gratuito resterà attivo fino a fine di settembre 2026. La cosa ancora più assurda è che nello stesso comunicato stampa Samsung cita Matter, lo standard di interoperabilità che Apple, Google, Amazon e tutta l'industria sta adottando, inclusa nel loro nuovo abbonamento a pagamento. Quindi non ti stanno vendendo meno interoperabilità, te la fanno addirittura pagare. È come dire che Nuki, questa serratura, funziona esclusivamente con l'app Nuki, altrimenti devi pagare. Il fondatore di Home Assistant ha scritto nella newsletter ufficiale dell'Open Home Foundation: "Siamo per la libertà di scelta, ma siamo delusi che gli utenti dovranno decidere se pagare per l'accesso all'ombra dell'ennesimo paywall cloud". Ho provato direttamente qui su Instagram a scrivere e a chiedere informazioni a Samsung Italia, ma mi hanno risposto che si tratta di fonti non ufficiali. Più ufficiali del sito di Smart Things, non so quale possa essere una fonte ufficiale. Samsung ha tempo fino ad ottobre, ma fino ad allora ogni tag, ogni commento, ogni ricondivisione è un messaggio che arriva direttamente. Se hai dispositivi collegati a Home Assistant, ad Homebridge, ad HomeKit o a qualsiasi altra piattaforma di automazione, tagga Samsung Italia e racconta perché questo ti riguarda. Samsung, sei ancora in tempo, cambia idea.